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In libreria dal 30 novembre “Lo Spettro-Storia di Fabri Fibra” la biografia definitiva sul rapper di Senigallia

Il prossimo 30 novembre Chinaski edizioni da alle stampe Lo Spettro-Storia di Fabri Fibra di Episch Porzioni. Aggiornato al 2017 il libro ripercorre la vicenda umana e artistica di Fabri Fibra.

Da Senigallia alla cima della classifica, dalla provincia fino a diventare il portavoce più autorevole del rap italiano, che piaccia o meno, Fabri Fibra è l’unico artista che al giorno d’oggi può permettersi di dire, parole sue, “il cazzo che gli pare”. Una storia umana e artistica unica nel suo genere, una storia che merita di essere raccontata. Episch Porzioni ripercorrere tutta la carriera di Fibra, recensendo tutti i suoi dischi, intervistando lui, la sua manager e tracciando un definitivo spaccato di storia dell’artista e di tutto il genere rap in Italia.

A proposito di questo libro, Fabri Fibra ha detto:

“A me questo libro piace per come è scritto, l’approccio è molto originale, per certi versi anche romanzesco. Viene descritta una parte fondamentale del mio immaginario musicale”

 

E’ uscita la prima biografia italiana del grande Rory Gallagher

Rory Gallagher, nonostante sia annoverato tra i chitarristi migliori del rock, viene inopinatamente relegato in secondo piano. In realtà è stato un artista amatissimo in tutto il mondo, tuttora celebrato da una moltitudine di fan senza quell’eccessivo clamore tipico dello star system tanto osteggiato in vita dal “proletario irlandese”. Questo libro è la prima biografia italiana su Rory e intende colmare un incomprensibile vuoto perché chi non l’ha mai ascoltato non conosce un segmento fondamentale della storia della musica moderna.

L’AUTORE:

Fabio Rossi, romano, ha esordito con il saggio Quando il Rock divenne musica colta: Storia del Prog (Chinaski – 2015), raccogliendo consensi pressoché unanimi. Il libro è stato presentato il 27 febbraio 2017 al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma nell’ambito della manifestazione “Alziamo il Volume – Incontri con l’Autore”.

Omar Pedrini e Federico Scarioni, inizia il tour nelle Feltrinelli

Ecco le prime quattro date del tour di presentazione in Feltrinelli del libro “Cane Sciolto” di Omar Pedrini e Federico Scarioni.

4 ottobre ore 18 Feltrinelli Torini
9 ottobre ore 18 Feltrinelli Milano P.zza Piemonte (con Paola Maugeri – Virgin Radio e lo scrittore Nicolai Lilin)
10 ottobre ore 18 Feltrinelli Genova
11 ottobre ore 18 Feltrinelli Brescia
Vi aspettiamo numerosi

Twin Peaks The Return: Impossibile comprendere Lynch senza avvicinarsi alla conoscenza vedica

Federico Traversa, autore di Boom-Viaggio nella Meditazione Trascendentale commenta il finale della terza stagione di Twin Peaks

Ho aspettato che questa attesissima terza stagione di Twin Peaks si concludesse per parlarne pubblicamente, nonostante in tanti mi abbiano chiesto un’opinione. E comunque, il fatto che qualche anno fa abbia avuto il piacere di ospitare Mr Lynch nel mio libro sulla meditazione trascendentale non mi ha dato poi sto gran vantaggio. Tra l’altro, proprio mentre negli States stava andando in onda lo scottante finale, il buon David era, per nulla preoccupato, in quel di Miami per un incontro di MT a cui partecipava anche il mio insegnante. Ma lui è così, pura beatitudine, a discapito degli incubi che racconta nei suoi film.

E proprio di un lungo sogno, a tratti tinteggiato nell’incubo, che parrebbe nutrirsi questa incredibile terza stagione di Twin Peaks.

Ma partiamo da un presupposto senza il quale credo sia impossibile avvicinarsi all’opera del regista dai capelli argentati: è impossibile comprendere Lynch senza avvicinarsi un minimo a quella conoscenza vedica che sta alla base della Meditazione Trascendentale.

Secondo gli antichi e saggi rishi vedici la creazione è avvenuta quando un campo infinito e non manifesto, piatto, unito e ricco di energia potenziale ha cominciato a prendere coscienza di sé stesso e a conoscersi. E in questo processo si è diviso in tre. È diventato cioè l’oggetto della conoscenza, il soggetto della  conoscenza e il processo con cui si attua quella conoscenza. In fisica questo processo viene chiamato ‘rottura della simmetria del campo unificato’.

Da lì il campo unificato (Brahma/Dio) inizia a moltiplicarsi, manifestandosi in tutta la creazione. Come il seme di un albero che se lo apri è vuoto ma dentro c’è tutta la conoscenza dell’albero. Come il bing bang, anche quello era un seme che però conteneva tutto quello che esiste adesso.

Quello che i Veda sostenevano, alla fine, è la stessa cosa che dicono i fisici contemporanei e ciò ha dell’incredibile.

In questo processo noi cosa siamo? Semplicemente sogni. Un gioco dell’assoluto (Brahma), che sognando si manifesta attraverso di noi e altre forme di vita per conoscere sé stesso. E poi, sempre attraverso di noi, ripiega su di sé, ed ecco che noi torniamo all’assoluto.

Ed è questo, a mio modo di vedere, ciò che accade all’agente Cooper, o forse a Lynch stesso; lui nella serie è un piccolo Brahma che sognando sperimenta (crea) varie visioni di se stesso per conoscere e comprendere tanto i suoi tesori quanto le proprie miserie. E allora è un cinico killer posseduto in cerca di potere (Bad Dale) ma anche un paladino di giustizia che dispensa amore (buon Dale), una giovane maltrattata dalla vita (Laura), e via con tutti i personaggi della serie che sono creazioni di un unico sognatore.

Ora, le creazioni dell’assoluto, come sappiamo, non sono completamente buone anche se conoscono il bene assoluto (La Loggia Bianca/il Fireman) e non sono completamente malvagie anche se conoscono il male assoluto (La Loggia Nera, Bob, Judy). Esse si muovono fra questi due estremi in una perenne lotta che vede alternarsi i vincitori nelle varie battaglie ma non prevede un affermazione definitiva nella guerra. Perché quando il sognatore si sveglia è UNO, non più il molteplice.

Quando Cooper apparentemente si desta nell’episodio 18, infatti, non è più neanche lui ma Richard, un uomo abbandonato dalla propria fidanzata (Linda non più Diane) che cerca di alimentare la sua voglia di rivincita verso il male (la perdita dell’amore) salvando una ragazza in difficoltà (la signorina Page/Laura che non è più Laura). Ma attenzione, probabilmente questo è ancora un sogno, l’ennesimo gioco del sognatore, solo su un piano differente. È proprio l’urlo della Laura non più Laura a svelarci che siamo ancora in piena fase onirica, intrappolati in sogni che generano altri sogni mentre la battaglia bene/male prosegue all’infinito.

Alla fine cosa abbiamo visto?

È tutto finto?

È tutto un sogno?

Sì e no.

Sì se accettiamo che anche noi stessi lo siamo e pensiamo che tutto quello al di fuori dalla portata grossolana della materia non debba esistere.

No se invece pensiamo al sogno come a una vibrazione dell’assoluto (il sognatore) su frequenze diverse. E realizziamo che sul piano relativo quel sogno che viviamo è la nostra realtà.

Per questo e mille altri motivi Twin Peaks The Return è un capolavoro assoluto, addirittura superiore al suo predecessore. È metafisica, è surrealismo, è misticismo è arte che risplende osservandosi.

È una storia che si apre a più livelli di comprensione, che muta a seconda di chi la guarda. Un’esperienza influenzata tanto dal soggetto quanto dall’oggetto dell’esperienza stessa, esattamente come la particelle/onda nella fisica quantistica. Lynch riesce nel miracolo di farti vedere e capire quello che al momento il tuo grado di consapevolezza è in grado di comprendere. Ne più né meno.

Come nella prima stagione quando la spiegazione grossolana di un padre che violenta e poi uccide la propria figlia per paura reggeva. Esattamente come reggeva una spiegazione che coinvolgeva vari eventi ‘altri’ che non escludevano la prima spiegazione ma la allargavano coinvolgendo prospettive più ampie.

E nel eseguire questo bellissimo esercizio di comprensione, Lynch gioca con stili di regia differenti, ambientazioni ora sature ora rarefatte che oscillano fra richiami sixties teneri e sognanti, road movie metropolitani, roghi di redneck in camicia di flanella, eleganti uomini in nero, reginette della scuola o vecchi saggi seduti in riva al fiume.

E in questo sogno tinteggiato dai mille colori si alza e urla un unico monito: forzare le leggi naturali porta sempre delle conseguenze. Karma direbbero in India. E infatti in questo sogno liquido dalle mille interpretazioni solo un episodio esula da tutto il resto. Il numero 8 (e anche qui ci sarebbe da parlare). David lo gira in bianco e nero come fosse un mini film separato dal resto. E  racconta, con piglio sapiente, come il male nel mondo si liberi quando l’uomo (il sognato) vuole sostituirsi alla legge di natura (il sognatore).

Un monito che, tra l’altro, è il primo consiglio fornito a chi si avvicina alla pratica della Meditazione Trascendentale.

 

 

 

 

 

Depeche Mode – La Biografia di Steve Malins uscirà il 29 giugno

La biografia definitiva dei Depeche Mode scritta da Steve Malins – uno che li conosce dagli inizi – uscirà in Italia per Chinaski Edizioni il 29 giugno. Prenotate la vostra copia scrivendo a info@chinaski-edizioni.com o nella vostra libreria di fiducia.

Rock is dead alla Feltrinelli di Genova

Rock is dead è il nuovo progetto firmato Federico Traversa aka F.T. Sandman ed Episch Porzioni. Un libro e un programma radiofonico di successo in onda su Radio Popolare. Gli autori lo presenteranno mercoledì 24 maggio alle ore 18 alla Feltrinelli di Genova, in via Ceccardi.

Sulla Strada con Don Gallo presentazione alla Casa della Resistenza

Giovedì 27 aprile alle ore 17:30 presso la Casa della Resistenza (via Pastorino 8 Genova Bolzaneto) verrà presentato il libro “Sulla Strada con Don Gallo”.
Interverranno l’autore, l’Assessore alla Scuola Pino Boero e la Presidente Municipio Val Polcevera Iole Murruni.

#rockisdead il programma radiofonico tratto dall’omonimo libro edito da Chinaski Edizioni in onda su radio Popolare

#rockisdead è il programma radiofonico tratto dall’omonimo libro edito da Chinaski Edizioni in libreria dal 15 maggio.
Acoltalo a questo link.
http://www.radiopopolare.it/trasmissione/rockisdead/

Conducono F.T. Sandman ed Episch Porzioni

Ogni puntata si propone di raccontare, con dovizia di particolari inediti, la vita e la morte di alcuni fra i personaggi più strani e trasgressivi del mondo della musica. L’aspetto innovativo del progetto è che i soliti noti, cioè le rockstar ormai leggendarie e immancabili, verranno alternate a musicisti meno conosciuti al grande pubblico e più di nicchia, ma meritevoli di essere raccontati in quanto protagonisti di esistenze memorabili o di scomparse altamente suggestive.

Alcuni degli artisti trattati:

Chet Baker: Un fatale volo dal secondo piano per il re del cool jazz

Jeff Buckley: Un genio risucchiato dalle acque del Missisipi

Sam Cooke: Il principe del soul accoltellato in un albergo ad ore

Dimebag Darrel: Colpi d’arma da fuoco durante un concerto per il chitarrista dei Pantera

Euronymous: Satanismo e omicidi nel metal norvegese

Marvin Gaye: Freddato da un diabolico padre il singer dalla voce di miele

Michael Hutchence: Un’esperienza di soffocamento auto-erotico finite in tragedia

Victor Jara: Trucidato dalle milizie di Pinochet il Bob Dylan cileno.

Robert Johnson: il bluesman che vendetta l’anima al diavolo

Jim Morrison: La misteriosa morte del re lucertola

Nico: La valchiria dei Velvet Underground, una caduta tragica fra sesso ed eroina

Gram Parsons: Bruciato nel deserto per liberare il suo spirito

Jaco Pastorius: Il Maradona del basso e una rissa finite male

Elvis Presley: La tragica fine del re del rock

Randy Rhoads: Un volo finito in tragedia per il geniale chitarrista di Ozzy Osbourne

Eliott Smith: Un suicidio mai chiarito

Layne Staley: La solitudine dell’ugola cartavetrata del grunge

Sid Vicious: La parabola near del bassista dei Sex Pistols

Dennis Wilson: Inghiottito dal mare il batterista dei Beach Boys

E MOLTI ALTRI ANCORA…

Condotto da Federico Traversa aka F.T. Sandman in collaborazione con Episch Porzioni

In onda ogni domenica dalle 14:00 alle 14:30