Esce “Parole di Lucio” di Renato Marengo: alla riscoperta dell’altro Battisti

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Esce il 29 settembre per Chinaski Edizioni Parole di Lucio di Renato Marengo: un volume che riscopre il valore e le sensazionali conseguenze sul popolo del rock della celebre intervista di Marengo a Lucio nel 1974 per Ciao 2001. Il libro sarà presentato in anteprima sabato 24 settembre alle 14.00 al #NuovoMei2016 (Piazza Della Molinella). Saranno presenti, oltre all’autore, il chitarrista Alberto Radius (Formula 3) e il cantante Roby Matano (I Campioni).

Quell’intervista non fu solo un grande scoop: ebbe infatti il grande merito di far scoprire ai rigorosi cultori del rock, che non lo amavano, Battisti nella sua completezza e complessità di musicista, come Anima Latina avrebbe di lì a poco rivelato.

L’intervista viene riproposta  in questo libro con una nuova chiave di lettura, con tutti i suoi risvolti, le sue testimonianze, le trame collegate alla sua pubblicazione, alla guerra tra le riviste concorrenti, a intrighi , notiziari e strategie internazionali.

Lucio, in quei 5 giorni passati con l’autore, si lasciò veramente andare, si liberò per la prima volta dei luoghi comuni e dell’immagine che di lui il sistema discografico aveva prodotto e commercializzato. Si espresse finalmente da musicista, parlando della musica che ascoltava, dei suoi gusti, dei suoi viaggi, dei concerti che vedeva, degli artisti internazionali che amava e delle sue fonti di ispirazione, ma pure della sua stanchezza e del suo non sopportare più quel ruolo di divo. Di essere insomma noto nel suo ruolo di divo: cantante famoso, con “un bel faccino”. E non piuttosto, come era sua intenzione e sua aspirazione, come un valido, validissimo compositore. Un grande compositore di musica rock.

 

Il libro contiene inoltre il saggio Il codice Battisti del musicologo Gianfranco Salvatore ed uno scritto di Francesco Coniglio – editore e scrittore esperto di musica – sull’influenza di Battisti sulla scrittura dei testi delle sue canzoni più famose.

 

Renato Marengo

Renato Marengo, giornalista, scrittore, autore e conduttore di numerosi programmi per radio e televisione, produttore di molti degli artisti del movimento musicale da lui creato e promosso, il “Napule’s Power”, tra cui NCCP, Roberto De Simone, Edoardo Bennato, Toni Esposito, Concetta Barra, Musicanova di Eugenio Bennato , Teresa De Sio. Ha collaborato con numerose testate tra cui il già citato Ciao 2001, Billboard, Radiocorriere TV, Classic Rock e Vinile. Ha scritto e pubblicato molto sulla musica, tra cui L’Enciclopedia del Pop e del Rock Napoletano (RaiEri); attualmente dirige il mensile Cinecorriere, è coordinatore artistico della mostra C.A.Bixio Musica e Cinema nel ‘900 Italiano,  è direttore artistico del contest di cortometraggi L’Immagine del Suono, insegna Musica da film all’Accademia Griffith di Roma.

 

Finalmente in libreria “CAPA-CHI?”, il libro di Michele Monina sull’amico CAPAREZZA, fresco vincitore del premio Tenco

Chi è Caparezza? Caparezza non esiste. Come potrebbe essere altrimenti, del resto? Provate a pensare a un rapper che i rapper non riconoscono come tale, o a un rockettaro che nessuno tra quanti praticano la disciplina in quattro quarti identificherebbe mai come un collega che decide di scrivere un brano che prende di punta l’intrattenimento troppo leggero, quello delle musichette da stacchetto televisivo, buono al massimo per essere usato dalle Veline di Striscia la notizia come sottofondo. E poi immaginatevi quello stesso brano assurto al ruolo di hit, ballato in discoteca, usato come suoneria dei cellulari e soprattutto colonna sonora degli stupidi balletti del Gabibbo con le due discinte vallette per antonomasia. O pensate a un musicista, uno nato e cresciuto col mito di Frank Zappa, tanto quanto di Goldrake e di Doraemon, a dire il vero, che però è considerato un rapper da chi la musica la suona, e un rocker da chi il rap lo professa. Insomma, Caparezza non esiste, e se esistesse sarebbe una contraddizione vivente, uno che se avesse la macchina del tempo tornerebbe indietro per partecipare a Woodstock, o per riscrivere quella piccola porzione di storia che riguarda l’Italia, la sua patria.

Nelle pagine di questo libro, Michele Monina, suo amico e collaboratore (insieme hanno dato alle stampe Saghe mentali, edito da Rizzoli) tratteggia un allucinato ritratto del genietto di Molfetta, raccontandone la storia, definendone, per quanto possibile la poetica, e delineandone la fenomenologia, tra aneddoti e fatti conclamati, canzoni e concerti, ecco la vera storia del rapper che non esiste, del Frank Zappa de noantri, del cantautore del

nuovo millennio: Caparezza, che è vivo e lotta insieme a noi.