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Govi: la faccia che Genova ha perso

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“- Cosa ci vuole a cambiare un colletto?

– Un altro colletto…”

Se dopo aver letto questo scambio di battute la vostra prima reazione è una risata fragorosa, allora anche voi siete cresciuti con gli spettacoli teatrali – prima in videocassetta e poi in dvd –  del grande Gilberto Govi, uno degli artisti genovesi più importanti di tutti i tempi. Un’icona così forte che, in occasione dei 50 anni dalla sua morte – Govi è nato nel 1885 ed è scomparso nel 1966 – le istituzioni locali hanno deciso di dedicargli alla Loggia della Mercanzia di piazza Banchi una bella mostra che ripercorre la vita e la carriera dell’artista, grazie a foto, cimeli, locandine, sceneggiature originali e filmati.

 

A questo punto però, per completare le celebrazioni di questo anniversario importante manca un libro che ricostruisca – con l’occhio di oggi – la storia di questo grande artista di casa nostra. Ed è proprio in questo solco che si inserisce “Govi: la faccia che Genova ha perso”, curato da Marco Porsia e pubblicato dalla casa editrice genovese Chinaski Edizioni. Un viaggio lungo 192 pagine che non racconta soltanto la biografia di uno dei più grandi attori di teatro (genovese e italiano) del XX secolo, ma analizza anche ciò che oggi rappresentano Govi e la sua opera. Un’occasione per guardare ai tanti personaggi a cui questo artista ha dato un volto e un’anima sempre diversi, con lo sguardo odierno e con gli occhi di una città che è cambiata parecchio, rispetto a quella della prima metà del secolo scorso. Una biografia ampia, che cerca di ricuperare il contesto storico in cui l’attore ha colto i suoi meritati successi; un testo attraverso il quale si è cercato di raccontare pregi e limiti dell’attore, indagando tutte le sfaccettature del suo carattere e della sua arte.

A integrare il ritratto dell’artista genovese, c’è anche una nutrita serie di interviste ad attori, scrittori, gente di spettacolo, rappresentanti della cultura e delle istituzioni cittadine: una serie di colloqui che servono a dare maggiore respiro al volume e che rendono ancora più approfondita l’analisi del rapporto di Govi con la sua città. “Govi: la faccia che Genova ha perso” presenta anche una sezione con articoli tratti dai giornali pubblicati durante gli 80 anni di vita di Govi; attraverso la lettura di questi articoli ci si è provati a calare ancora di più nella storia, quella dei grandi eventi, così come in quella quotidiana.

 

Questo volume, ricco di spunti e di nuove domande, verrà presentato giovedì 19 maggio alle 17 nella sala dei Chierici della Biblioteca Berio. All’evento, oltre all’autore, saranno presenti anche Federico Traversa (Chinaski Edizioni), Franco Bampi (A Compagna), Pino Boero (assessore allo Sport del Comune di Genova e docente universitario), Gilberto Lanzarotti (Teatro Rina e Gilberto Govi), Gian Domenico Ricaldone (Museo Biblioteca dell’Attore), Matteo Monforte (autore comico). Una nutrito parterre di ospiti, per un pomeriggio indimenticabile dedicato a Gilberto Govi.

APRE IL KIOSKO DI HANK

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Vendere i libri è un lavoro. Bellissimo.
 
Vendere i libri è un lavoro, e te ne cominci ad accorgere quando vai alle prime fiere, come l’incubo-incubatore di Torino, come le fiere di riviera o gli eventi musicali. Vendere i libri, i libri che la tua casa editrice ha pubblicato, è un lavoro che chiede tempo, che chiede rispetto. Non so quanto di questo rispetto sia rimasto nelle librerie, ma so che voi lettori avreste diritto al massimo rispetto da parte nostra. 
Io sono uno che ha fatto l’editore più per amore della lettura che della scrittura. Certo, qualche cosa mi sono pubblicato (altrimenti chi lo faceva?), ma passo molto più tempo a leggere che a scrivere. Da sempre ci siamo chiesti tra noi Chinaski, come fare per rendere più semplice, più diretta la comunicazione  con quello che nel tempo si stava cominciando a delineare come il nostro pubblico, la nostra Tribù. Grazie ad internet, e in particolare ad una presenza sempre crescente in ambito “social” (odio sia la parola che le sue virgolette), siamo riusciti a darvi più ascolto, a scegliere dei titoli che erano già in sintonia con voi. Il passo successivo era quindi creare un vero luogo di scambio: creare il Kiosko di HankKiosko perché è l’immagine del venditore che va a caccia del suo pubblico, e nell’editoria degli albori di questo XXI secolo, in particolare in Italia, vendere libri è una sfida ben più grande rispetto a 100 anni fa. Hank naturalmente è un omaggio al nostro padre spirituale, Henry “Hank” Chinaski, che ci ha dato il suo nome, e qualcuna delle sue cattive abitudini. Il Kiosko di Hank è il nostro modo di vendervi i libri, in stile Chinaski. All’ombra del Kiosko troverete ad attendervi Mauro Brebbia, che da dietro la sua barba vi assisterà nei vostri acquisti.
Da oggi, dal punto di vista pratico, chi entra nel catalogo Chinaski Edizioni dal nostro sito, perfezionerà il suo eventuale acquisto attraverso il Kiosko di Hank, con la massima semplicità operativa.
Da tutti gli altri punti vista, fatevi un giro nel Kiosko di Hank, scegliete, e soprattutto, chiedete! Metteteci alla prova, vi sorprenderemo…
Perché vendere i libri è un lavoro.  Bellissimo.
 
Marco Porsia
Direttore commerciale
CHINASKI EDIZIONI

HUMAN: IL TRAILER!

Ecco dopo tante attese e tanta curiosità il trailer di HUMAN La vita di Miki Formisano, diretto da Paolo Brancati – Artist Page, prodotto da SEVEN Comunication Production e coprodotto da Trinart, con il Patrocinio del Comune di Palermo, basato su “RESTO UMANO”, il libro di Anna Paola Lacatena pubblicato da CHINASKI EDIZIONI nel 2014, che racconta la storia di Miki Formisano, un uomo che non si è mai sentito una donna. Per noi è la prima volta che vediamo trasporre in immagini le storie che pubblichiamo sulle nostre pagine. E cominciamo con qualcosa di davvero forte, di drammaticamente aspro e sincero; siamo davvero contenti di cominciare così, da una storia che fa capire, una volta di più, quanto sia cruciale la capacità di scegliere. Quanto sia umana.