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Rassegna stampa del Novembre 2006 DA MENTELOCALE.IT
Paisli - autoproclamatosi erede di Hunter S. Thompson e nuovo re del gonzo journalism - non appare mai, e quindi non ci sarà nemmeno giovedì. Lo scrittore è un personaggio molto particolare: nella foto-ritratto nella quarta di copertina del libro sembra il Comandante Marcos, con tanto occhiali, passamontagna e berretto. Di sé dice: "Spero di rappresentare, un poco, tutte quelle persone senza volto che non vengono mai inquadrate, fotografate e, di conseguenza, ascoltate". Dopo una primavera passata a fare surf, lo scrittore mascherato si è buttato a capofitto sul caso di Michael Jackson - torbido quanto urlato - che coinvolge il Re del Pop ormai da più di dieci anni. Viaggi, interviste, ricerche: in quattro mesi ha finito un libro che si è trasformato quasi subito in un "inferno incontrollato di notizie, smentite, riscontri incrociati e atti processuali", dice lui. Scrittura asciutta, fredda esposizione dei fatti e dei documenti, quasi mai giudizi. Ken Paisli ha voluto stupire prima di tutto chi si aspettava "un altro bizzarro libro sul rock" dopo quello sui Guns. Qui, invece, descrive con scientifico e rispettoso distacco una brutta faccenda, creata intorno al mondo surreale in cui vive Jacko e all'avidità di chi ha visto in lui un punto molto, molto debole. Forse troppo. Venerdì 16 gennaio 2004 si tiene a Santa Maria, nella contea di Santa Barbara, la prima udienza preliminare del processo a Michael Jackson: l'accusa di è di abusi sessuali nei confronti di un minore. Con 10 capi d'imputazione, Michael rischia fino a ventotto anni di reclusione. Come si è arrivati a questo? Ve lo racconta Ken Paisli. Nella foto: La copertina del libro Michael Jackson Dossier di Ken Paisli Tratto da www.mentelocale.it |
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